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Ricerca Scientifica
Il Presidio Ospedaliero di Riabilitazione di Alta Specialità di Ceglie Messapica è impegnato in una serie di attività di ricerca, sviluppate e programmate in accordo con l’Asl Br1 di Brindisi al fine di orientare l’attività volta al miglioramento dell’attività sanitaria offerta. L’attività è coordinata dal dott. Colonna.
Tra i progetti in atto ricordiamo:
Progetto controllo della spasticità
Suddiviso in 3 sottoprogetti di seguito descritti:
Infusione di baclofene intratecale
Referente: Dr.ssa Maria Costanza Marzano (marika.marzano@sanraffaele.it)
In alternativa o in associazione ai trattamenti convenzionali in nostro centro adotta la terapia con
Baclofene Intratecale (ITB), che si rivela efficace nel trattamento della spasticità ed è attualmente il farmaco antispastico di maggior utilizzo.
Lo studio ha lo scopo di monitorare gli effetti dell’Impianto Intratecale per Infusione di Baclofene sui pattern motori di un para o tetraplegico. La Gait Analysis e l’analisi dei segnali elettromiografici garantiscono una revisione di tipo quantitativo ed oggettivo dell’I.T.B.
Il progetto è svolto in collaborazione con Neurochirurghi dell’Ospedale “Perrino” di Brindisi.
Trattamento con tossina botulinica
Referente: Dr. Vincenzo Tagliente (vincenzo.tagliente@sanraffaele.it)
Le ragioni per il trattamento della spasticità sono molteplici e vanno dal semplice miglioramento
delle attività di assistenza ad un miglioramento del confort del paziente fino alla realizzazione di
veri e propri piani di rieducazione funzionale tesi al ripristino delle capacità motorie più complesse ed elaborate.
Data questa premessa appare ovvio che il trattamento con tossina botulinica non è da considerarsi
come un evento a sé stante, ma va inserito in uno schema terapeutico multidisciplinare, in cui la ri-
duzione del tono muscolare è solo un punto di partenza lungo il cammino della riabilitazione motoria.
La chiave di riuscita del trattamento consiste nell’individuazione di un obiettivo specifico cui mirare e se solo sul suo conseguimento o meno, si deve misurare l’efficacia del trattamento.
Lo studio ha lo scopo di monitorare gli effetti delle infiltrazioni di Tossina Botulinica sui soggetti
Affetti da spasticità dell’arto superiore e/o inferiore.
Sono in atto studi su pazienti affetti da spasticità secondaria a ictus cerebrali e traumi vertebro-midollari. Il progetto prevede la valutazione con Analisi Computerizzata del Movimento pre e post-
Trattamento. Si è individuata tale metodica come l’unica in grado di oggettivare i risultati.
Il progetto è coordinato dal Dott. Tagliente.
Terapia Lorenz
Referente: Dr. Fabio Colonna (fabio.colonna@sanraffaele.it)
Tra le possibili alternative al trattamento dell’ipertono spastico recentemente è stato proposto l’utilizzo della Terapia Lorenz.
La Terapia Lorenz è una terapia non invasiva che prevede la somministrazione di impulsi elettrici che creano delle perturbazioni sugli equilibri patologici dei potenziali di membrana mediante l’interazione diretta ed indiretta sui canali ionici delle membrane cellulari. Tale terapia ha come obiettivo quello di contrarre le fibre muscolari ipertoniche e contemporaneamente quello di stimolare le afferenze simpatiche dei muscoli antagonisti, in modo da inibire la contrazione muscolare del muscolo agonista e tonificare il muscolo antagonista e nel contempo ristabilire un grado di propriocezione e sensibilità tattile, termica e vibratoria accettabile.
Attualmente lo studio è in fase sperimentale, sono stati presi in considerazione pazienti affetti da esiti di ictus cerebrale con ipertono spastico segmentale all’arto superiore plegico.
Il progetto è coordinato dal Dottor Fabio Colonna.
CO.SE.PA. (Continenza, Sessualità, Paternità)
Referente: Dr.ssa Crocifissa Lanzilotti (crocifissa.lanzilotti@sanraffaele.it)
Suddiviso in 2 sottoprogetti di seguito descritti:
Continenza
La lesione midollare, oltre a realizzare un danno motorio e sensitivo più o meno esteso a seconda del livello e della profondità della lesione, comporta anche una perdita del controllo vescico-rettale che rende necessario il perseguimento dei seguenti obiettivi:
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preservare la normofunzionalità dei reni e dell’apparato digerente e lo svuotamento delle viscere;
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ricercare la migliore continenza possibile fra i vari svuotamenti.
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ricercare le procedure capaci di guidare il paziente verso moduli di minzione e svuotamento intestinali più prossimi al modulo fisiologico.
Il ruolo del Centro della Continenza vescico-rettale assume una significativa importanza di concerto con il Centro per la Sessualità e la Paternità, in quanto è sufficiente una flogosi cronica dell’apparato menzionale per compromettere la vitalità dello sperma e la sua produzione.
Il progetto è coordinato dalla Dottoressa Lanzilotti.
Sessualità e paternità
Referente: Dr. Vincenzo Tagliente (vincenzo.tagliente@sanraffaele.it)
L’obiettivo di questo progetto è quello di creare un Centro dedicato al paziente con lesione midollare, dove si affrontano tutte le problematiche legate alle esigenze di quest’ultimo di condurre una vita normale, nello specifico, di ripristinare le funzioni sessuali perdute, permettendogli (nei casi possibili di trattamento) di esprimere il proprio legittimo desiderio di paternità.
Il Centro si rivolge in particolar modo ai giovani con lesione spinale, in quanto per le giovani paraplegie esistono già delle procedure assistenziali atte a garantire la maternità, e, alle compagne dei pazienti che lo richiedono, viene offerta consulenza per la fecondazione assistita.
Il progetto è coordinato dal Dottor Tagliente e svolto in collaborazione con il Dottor Sànchez Ramos, dell’ Hospital Nacional de Paraplèjicos di Toledo, che ha ottenuto notevoli risultati nel campo della riproduzione assistita.
Sono in corso attività di definizione dei protocolli con l’Istituto Scientifico De Bellis.
WE. MOVE. (Wearable Movement)
Referente: Ing. Andrea Di Candia ( andrea.dicandia@sanraffaele.it)
Il Progetto si propone la realizzazione di un dispositivo in grado di promuovere il gesto artificiale tramite sistemi FES (Functional Electrical Stimulation) multicanale computerizzati e controllati in retroazione da sensorizzazione indossabile.
Tale progetto è dedicato al tetraplegico di massima gravità, privato delle gestualità necessarie alla minima indipendenza nello svolgimento delle comuni attività della vita quotidiana.
Per il raggiungimento di tali obiettiviè indispensabile:
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lo studio degli atteggiamenti funzionali e delle gestualità utili di base a mezzo di rilievi di gestual analysis e funzionali;
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identificazione delle catene muscolo-cinetiche ed individuazione della mappatura di stimolazione sui punti neuro-motori;
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studio della sensorizzazione dell’arto superiore finalizzata al controllo periferico in retroazione del movimento artificiale generato dal sistema FES;
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realizzazione interfaccia software sistema in retroazione tra sistema di elettrostimolazione e sistema di sensorizzazione.
Il progetto è coordinato dal Dott. Fabio Colonna in collaborazione con il Centro Interdipartimentale di Ricerca dell’Università di Pisa.
Principi dell’apprendimento e possibile base riabilitativa in condizioni di post-coma grave
Referente: Dott. Jorge Navarro (jorge.navarro@sanraffaele.it)
Il Progetto, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bari, si propone di di promuovere reazioni di allerta nel paziente in stato di post-coma grave, visibili in maniera strumentale.
Gli obbiettivi e le forme di servizio/intervento che si stabiliscono per pazienti con disabilita` multiple susseguenti a condizioni di coma tendono ad essere modellate sugli esiti diagnostici. Una diagnosi di stato vegetativo (persistente) puo` scoraggiare qualsiasi aspettativa concreta circa le condizioni di coscienza e rapporto del paziente con il mondo esterno e ogni specificita` dell’intervento. Spesso si ricorre a programmi generici di stimolazione che prescindono da ogni formula interattiva (di rapporto definito tra comportamento del paziente e input ambientale). Al contrario, una diagnosi di coscienza minima puo` costituire una base rassicurante per la definizione di programmi funzionali ad obbiettivi riabilitativi, quali la comunicazione attraverso espressioni comportamentali semplici mediate da supporti tecnologici.
Il Progetto è coordinato dal dott. Navarro, dal dott. Colonna e dal Prof. Lancioni dell’Università di Bari.

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